Comunicato Stampa

 

Ancora una volta il cuore dell’Italia è ferito da una duplice piaga: le eccezionali precipitazioni nevose e le nuove scosse di terremoto che, sommate, mettono a dura prova non solo le popolazioni, che già cinque mesi fa (dal 28 di agosto scorso), venivano provate dal catastrofico sisma, ma anche tutti quegli uomini e donne che incessantemente, dal manifestarsi dell’evento tellurico, in modo instancabile, si sono posti al servizio delle provate genti di Lazio, Umbria, Marche ed Abbruzzo.

La Chiesa Ortodossa Romena ed in particolare la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, si unisce ancora una volta a tutti, popolazioni, Protezione Civile, Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza ed Esercito), Istituzioni Civili, nell’immane impegno che, soprattutto in queste ore, si sta compiendo per potare soccorso a quanti dispersi o isolati a causa della neve aspettano di essere portati in salvo, non potendo trovare riparo nelle loro abitazioni divenute pericolanti a causa delle ultime e potenti scosse telluriche. In particolare seguiamo con trepidazione e nella preghiera l’evolversi delle operazioni di soccorso che si stanno effettuando alle falde del Gran Sasso, comune di Farindola, nella ricerca di coloro che, all’hotel Rigopiano, bloccati dalla neve, sono stati travolti dalla slavina staccatasi dal costone del monte. Tra i dispersi ci sono dei romeni, i due figli e la moglie di Giampiero Parete, il cuoco che per caso è scampato alla tragedia e ha così chiamato i soccorsi subito dopo il tragico evento.

Preghiamo il nostro Dio, affinché plachi la furia della natura e conceda a quanti sono nella necessità di trovare soccorso e consolazione alle proprie sofferenze. Possano, con l’aiuto di tutti, trovare la forza di risollevarsi e vedere rinascere la speranza su queste terre ora tormentate.

Su tutti scenda la consolazione dello Spirito Santo e l’intercessione della Madre di Dio e di tutti i santi.  Assieme a tutta la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia,

 

+Siluan, Vescovo.