ROMA, 18 Luglio 2026 – Si è concluso ufficialmente l'iter legislativo e istituzionale di un documento storico per i romeni della Penisola italiana. Venerdì 17 luglio 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (G.U. n. 164) la Legge 8 luglio 2026, n. 126, recante "Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e la Diocesi ortodossa romena d'Italia", in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione italiana.
Dopo il voto all'unanimità della Camera dei Deputati e del Senato, l'atto è stato promulgato dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ed entrerà ufficialmente in vigore il 1° agosto 2026. Da questo momento, il testo diventa a tutti gli effetti parte integrante della legislazione dello Stato italiano.
Gratitudine, Servizio e un nuovo status giuridico
La Diocesi Ortodossa Romena d'Italia esprime la sua profonda gratitudine verso tutte le istituzioni dello Stato italiano – dalla Presidenza della Repubblica al Governo, fino ai membri del Parlamento – che hanno compreso e offerto un alto riconoscimento al ruolo spirituale, culturale e sociale della più grande comunità straniera residente nella Penisola.
Questa "Intesa" non è più solo un desiderio o un progetto giuridico, bensì una solida realtà che conferma l'integrazione armonica e il legame profondo e inscindibile tra il popolo romeno e quello italiano.
„La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rappresenta il coronamento giuridico di oltre cinque decenni di missione, sacrificio e dedizione del clero e dei fedeli romeni ortodossi, guidati, dal 2008, dal Prefetto e Pastore Sua Eccellenza il Vescovo Siluan”, hanno trasmesso i rappresentanti del Centro Diocesano di Roma.
Cosa cambia dal 1° agosto 2026?
Con l'entrata in vigore della Legge n. 126/2026, la Diocesi Ortodossa Romena d'Italia acquisisce uno status consolidato che porta benefici concreti a centinaia di migliaia di fedeli:
- Il riconoscimento ufficiale degli effetti civili per i matrimoni religiosi celebrati nelle parrocchie romene.
- Il diritto all'assistenza religiosa garantita negli ospedali, nelle case di cura e negli istituti penitenziari in Italia.
- La possibilità di insegnare la religione nelle scuole.
- La tutela dei luoghi di culto e agevolazioni relative alla loro costruzione o gestione.
- Il diritto di partecipare alla ripartizione delle quote fiscali previste dalla legge italiana per i culti riconosciuti tramite Intesa.
In questo momento di festa, il pensiero di ringraziamento della comunità va anche al Corpo Diplomatico della Romania in Italia, in particolare all'Ambasciata di Romania a Roma, guidata da Sua Eccellenza l'Ambasciatore Gabriela Dancău, il cui coinvolgimento attivo ed efficace è stato fondamentale lungo tutto il percorso di questo cammino storico.
In segno di gratitudine verso il Buon Dio, sabato 1° agosto 2026, in tutte le parrocchie e i monasteri della diocesi, sarà celebrata una liturgia di Te Deum di ringraziamento per tutti i benefici riversati sulla comunità ortodossa romena in Italia negli oltre 50 anni di servizio pastorale.







